Archivio | novembre, 2006

Contraddizioni

16 Nov

Odio sempre di pi? l’inverno. Mi sto costruendo un piccolo nido nella stanza dove sono cresciuta. Ho 24 anni. Penso seriamente che se tutte le persone esistono per una ragione ben precisa io non ho capito se semplicemente non ho scoperto a cosa servo o se non servo a niente e basta. Ho perso i miei sogni – cantare. recitare. riuscire a scrivere quel che ho in testa come ce l’ho in testa. da piccola volevo diventare una ballerina o una stilista o una chef. diventare una donna bella ed elegante. Ho 24 anni (e non ? una ripetizione ? solo per ribadirlo). A volte non so come mi chiamo e chi sono ma non mi prende il panico. Ero convinta di non essere una persona invidiosa. Il mio cuore ? piccolo e marcio. 50 gocce di lexotan non bastano mai e comunque il ‘generico’ mi lascia in bocca un gusto di marcio mai provato prima, forse ? il gusto del cuore di cui sopra. il Natale mi sembra sempre di pi? un’occassione per lavorare il triplo del normale e guadagnare – si spera – un po’ di pi?. dopo una ciucca tremenda presa quest’estate non riesco pi? a bere quanto vorrei. ascolto troppi gruppi emo e cosa pi? preoccupante mi riconosco in alcuni testi. continuo ad accumolare oggetti e non mi vergogno a dire che a volte parlo con le mie bambole. se anche solo una volta nella mia vita mi sentissi l’Unica e la Sola forse, sarei guarita da questa tristezza che porto dentro, ma non ? detto. Basta un soffio o una parola, uccidimi. Birra e lexotan a stomaco vuoto, ma se vogliamo anche un buon cocktail e del tavor. questo potrebbe essere un grido d’aiuto ma in realt? manco per un c…. Voglio sparire sparire sparire. ho pianto tanto e con tutto il cuore ma non ha risolto niente e non risolverà niente.

Questo si chiama flusso di coscienza. Mica pizza e fichi.

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7 Nov

La tenuta ? seria, pi? che seria, da agenti speciali. Tutto coordinato da vere EmilyTheStrange-dipendenti. Per non parlare del contenuto delle nostre borse! Libri, fumetti e poster da far autografare e naturalmente l’action figure di Emily a farci compagnia. E non dimentichiamoci il passamontagna e le penne – due – che non si sa mai.
Il viaggio fino a Milano non ? lungo ma scorre lento cos? cominciamo a scattare foto sceme e pensiamo: il nostro obbiettivo ? uno solo! Rob Reger, l’artista che con Buzz Parker ha creato 13 lunghi anni fa Emily The Strange.
Qualche giorno prima ci era stata data questa incredibile notizia, il 26 Ottobre dalle 18.00 alle 20.30 Rob Reger sarebbe stato ospite della Galleria New Ars Italica di Milano per incontrare i fans e i giornalisti.
E cos? con mappe e contro mappe eccoci sul treno dirette in Lombardia, a Milano, in via E. De Amicis 28 a stringere la mano a Rob Reger.
A dire il vero, non credevamo affatto che la cosa sarebbe stata davvero cos? diretta ma essendo due persone particolarmente scrupolose, avevamo pensato di passare davanti alla galleria d’arte prima di cominciare i nostri giri di shopping, cos? dopo aver mangiato da McDonald’s (sigh) e aver preso la metro fino alla stazione Sant’Ambrogio ed esserci fatte a piedi gran parte di via E. De Amicis, eccoci davanti alla New Ars Italica. E davanti alla New Ars Italica… un ragazzo piuttosto alto con un berretto di Emily (per essere precisi, il Crest Trucker Cap) e un quadernetto in mano. Non ci rendiamo subito conto che quello ? proprio Rob Reger! Ci prensentiamo, consegnamo un biglietto fatto a mano e cominciamo a spiegargli che quattro anni fa ? nato Paperdoll un negozio a Torino dove Emily fa praticamente da padrona. Rob ? una persona gentilissima e comincia a disegnare sulle nostre borse e sui nostri poster. L’incontro ? breve ma – va bene, che banale! – intenso. Ci lasciamo ma per poco, dato che la mostra aprir? alle 18,00 di quello stesso giorno.
Siamo due bimbe felici. Passiamo il resto del pomeriggio come in trance e praticamente non parliamo d’altro, raccontandoci ogni volta una scena con un particolare diverso – un sorriso, uno sguardo, una battuta.
Alle 17.00 decidiamo di piazzarci davanti alla galleria, come ai concerti. Insomma, di questa giornata non vogliamo perderci neanche un secondo. Continuiamo a scattare foto sceme, sapete, per far passare il tempo e i tizi della galleria ci dicono che Rob (lo chiamiamo Rob, molto confidenziale…) sta rispondendo alle domande dei giornalisti e sottoponendosi ad alcune riprese televisive.
Finalmente alle 18,00 ci fanno entrare. La mostra ? bellissima. I quadri sono emozionanti al di la’ di Emily e al di la’ del fattore grafico. Hanno cuore e il cuore guardando Rob, si vede tutto. E’ grande e sincero, non ti guarda mai con noia e al massimo chiede un drink ma non non si stanca di fare autografi e disegni. Cos? mentre sorbiamo il nostro rum e coca, ammiriamo estasiate Sabbath, Mistery, Miles e Nee Chee e il gattino nerd e quello emo. Ammiriamo i disegni fatti nel pomeriggio sulle pareti bianche, con le bombolette e la carta di giornale ancora per terra. Ammiriamo Emily trasformata e stravolta dalla mente di Rob Reger.
Lui, seduto sul divano nero, circondato da cuscini, poster e pennarelli per disegnare sembra allegro e soddisfatto e cos? ci mettiamo in fila per chiedergli due ultimi regali e salutarlo. Conosciamo gente simpatica (ciaociaociao) e ci facciamo riprendere in pose molto rock ‘n’ roll – passamontagna e l’action figure di Emily versione head banger. Alla fine arriva il nostro turno. Ely si ficca in testa il passamontagna e spaventando Rob chiedendogli di fare una foto, io mi siedo accanto e chiedo un disegno. ‘Don’t move!’ – dice lui. Io sto fermissima. Ma non riesco a non sorridere e sono certa di essere anche rossa come un peperone. Mi sta facendo un ritratto. E’ velocissimo e sorride anche lui. Lo ringrazio e a quel punto ci salutiamo davvero.