Archivio | maggio, 2009

ma questa tosse…

28 Mag

i seguenti fatti sono realmente accaduti

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io: coff. coff. (rantolo)

tassista: ma cos’è questa tosse, eh? allergia?

io: no, non credo. sono almeno due settimane che me la porto dietro.

dave: è più di una settimana che dici che sono due settimane.

io&dave: ah.ah.ah.

tassista: ah. ma non sarà mica quel raffreddore… quello di cui parlano i giornali… quella cosa suina.

dave: ah, la febbre suina! vale, a meno che tu non abbia slinguato con un suino nelle ultime due settimane… ah.ah.ah.

io: ah.ah.ah.

tassista: già, vale cos’hai fatto? ah.ah.ah. comunque comincia proprio così. tosse che sembra non finire mai… debolezza…

io&dave: …

tassista: lo dicono in tivvù.

io: si, effettivamente…. tosse e debolezza… coff… coff.

dave: mah. i soliti casi montati dai media… l’invasione dei polli… il contagio da saliva suina…

tassista: si, si. ma intanto a torino ci sono 15 contagiati.che ne sappiamo che non abbiamo incontrato uno di loro? eh?

io&dave: …

dave: oh, grazie. ci può lasciare anche qui… due passi a piedi non possono che farci bene…

voglio

26 Mag

che le mie parole siano fumo davanti ai tuoi occhi per nascondermi e ritrarmi. che le mie parole siano un vento dolce e fresco che dissipi ogni dubbio. che i miei pensieri siano più veloci, più veloci ancora e riescano a prevedere il futuro. voglio parole incise nella pelle per non scordare mai. chi. sono.

voglio dormire di notte e che il sole non induca sonnolenza. voglio urlare fortissimo da sopra i tetti, da sopra la città e il mondo. voglio farvi sapere chi sono e poi nascondermi sotto le coperte. voglio cadere dai tacchi solo per essere risollevata. voglio farmi bene e voglio farmi male. voglio le endorfine su e giù per il corpo. voglio aspettare e aspettare ancora un poco per poi non resistere più. voglio continuare a ridere di felicità tra le tue braccia.

ma sopratutto ora, vorrei un boccale di birra appena spillata, qui accanto a me e un’idea geniale che mi tenga sveglia e all’erta.

kiss kiss (bang bang)

(re)flusso di coscienza

25 Mag

mi piace svegliarmi al mattino e non avere pensieri pesanti addosso. solo una marea di possibilità. l’eccitazione per le nuove avventure. la sicurezza che questa sarà la strada giusta. e se non giusta almeno la più bella da percorrere. e grazie grazie grazie a chi mi ha lasciato respirare a pieni polmoni. a chi mi ha difesa, restando dietro le quinte. niente è banale al momento. ogni dettaglio è significativo. io sono una persona reale e sono ciò che volevo essere, almeno in parte. okkei. non sono famosa e magrissima e ricca. al momento non ho ancora lasciato la mia impronta sul mondo. ma sono con chi voglio essere e non voglio scappare in nessun luogo che non sia quello in cui già sto. il passato è capace di rabbuiarmi giusto un secondo. anche se mi rendo conto quanto il mio carattere sia stato forgiato dai momenti duri so di non essere diventata pietra come pensavo. posso essere ancora dolce e avvolgente e divertente. e adoro le rondini che volano rincorrendosi in cielo, i loro richiami. e adoro i miei capelli che stanno crescendo. e amo le persone che mi stanno vicine anche quando metto il muso e parlo poco e canticchio a mezza voce per farmi coraggio.

ecco. eccomi tornata. eccomi.

kiss kiss (bang bang)

leggetevi quest’intervista a luca mainini. questo è stile.

la fiera e altro

19 Mag
un angolo della fiera

un angolo della fiera

La Fiera del Libro di Torino si è conclusa ieri e dato che 3 è il numero perfetto 3 sono le giornate trascorse da me e compari vari all’interno del Lingotto. Noi dello staff di House of Books ci siamo preparati (più o meno bene) con liste d’incontri alla mano, macchina fotografica e Bunny in tasca. Chi ci ha seguito ha sfiorato la santità dato che i nostri impegni, ci costringevano in corse dal padiglione 1 al padiglione 5 alla velocità della luce, o quasi.

Il nostro primo giorno di fiera si apre con una conferenza al Circolo degli Artisti in via Bogino, presso lo spazio del LitCamp 2009. Emozione e tensione ma spero che almeno il progetto HoB si  presenti bello com’è in realtà!!! E che la mia risposta alla domanda ‘cosa non fare della scrittura oggi?’ non sia  presa troppo male… ma la vera experience, con incontri strappa core e tutto il resto comincia realmente quando io, Anita Blonde e Carlotta arriviamo (grazie alla guida miracolosa di Kam ) al Lingotto.

Un piccolo inciso per farvi notare che venerdì 15, a Torino diluviava e teoricamente ci sarebbe dovuto essere anche lo sciopero dei mezzi, sospeso all’ultimo minuto in onore della fiera. giusto per dirvi che torino era paralizzata. pioggia + sciopero rimandato all’ultimo + gli amici di maria in piazza + fiera del libro… fatevi voi un breve conteggio dei punti disagio.

carlotta, paola, bunny, anita e francesca

carlotta, paola, bunny, anita e francesca

Ma parliamo delle cose belle ‘che di quelle brutte ne abbiamo abbastanza. La fiera si presenta gigantesca e interessante. Partendo dallo spazio Incubatore per le giovani case editrici (in attività da meno di un anno), all’area Lingua Madre – dove avremo l’onore di conoscere Perihan Magden, autrice turca di rara sensibilità, la fiera si estende per 5 padiglioni. Gli incontri con autori interessanti non mancano anche se purtroppo, non  riusciamo a seguire tutto.

io, bunny e necropop

io, bunny e necropop

Quindi, parliamo di ciò che abbiamo visto! Innanzi tutto l’incontro con Paola Boni. E’ da un bel po’ che non ci si vede, dall’ultimo volta in quel di Padova al Lupo Rosso, la sua libreria. E così dopo un po’  di abbracci, baci e lacrimucce di commozione ha  inizio il nostro giro tra gli stand. Il primo ad essere assalito è quello della Tespi dove trovo in anteprima assoluta Necropop di Luca Mainini. La Tespi sembra una casa editrice carina anche se allo stand danno l’impressione di essere piuttosto spaesati, l’edizione di Necropop mi sembra ben curata. Ed è questo che conta. Continuiamo a girare  per capire un po’ del territorio, e finiamo dritte dritte nel Comics Park. Un posto coloratissimo con i panni dei super eroi appesi a stendere e firme di matite importanti su nuvole da comics per terra. Ben organizzati gli espositori specializzati e un fittissimo calendario di incontri.

michele e bunny: chi imita chi?

michele e bunny: chi imita chi?

Ci precipitiamo verso la ReNoir per accaparrarci il nuovo Vampire Kisses e il relativo fumetto di Ellen Schreiber. Stra belle le copertine, per i contenuti vi farò sapere 😉 ma sarò di parte perchè adoro la protagonista, Raven! L’incontro con Michele Foscini è storico, tra foto e pettegolezzi su Barbie e Ken posso proprio sperare di incontrarlo nuovamente!

Con un po’ di fiatone e quasi nel momento della rinuncia, riusciamo a trovare il padiglione dove si  svolge la presentazione di Perihan Magden. Un luogo molto suggestivo anche se  trovato solo per caso (allo stand della Elliot Edizioni non hanno saputo darci informazioni…), dedicato ai linguaggi, a scrittori europei e non. E così  arriviamo ad intervista già cominciata, mentre la relatrice legge un brano tratto da In fuga. Perihan Magden ha una voce un po’ querula, e lo sguardo serio e grave mentre risponde alle domande con precisione e dettagli. E’ una giornalista e scrittrice turca, sa di cosa parla quando parla di paura e censura nel proprio paese. E’ un’attivista e in quanto tale ritenuta pericolosa ed importante allo stesso tempo. Il suo libro – che ancora devo leggere – parla di maternità, della Turchia, di soprusi e amore. Dopo l’intervista, io e Carlotta ci facciamo anche autografare il libro. Quando ti guarda negli occhi, capisci che ti sta ringraziando col cuore. E’ stata un’emozione imprevista, ve lo devo dire. Ci tenevo ad ascoltarla e ho adorato il suo libro Due ragazze (pubblicato da Fazi Lain anni fa) ma non pensavo potesse emozionarmi così tanto.

perihan magden

perihan magden

Dopo questa – breve – pausa eccoci di nuovo a correre. Ci aspettano per un incontro con Giacomo Bevilacqua, autore delle strip A Panda Piace e invece arriviamo che l’intervista è già quasi finita. L’autore è simpatico e Panda stupendo (grazie a Viewtifulmax per avermelo fatto leggere!!!) Conosciamo dunque l’autore con la promessa di un autografo e qualche foto presso lo stesso BD. Nel frattempo  ci aggiriamo ancora un po’ tra gli stand e andiamo a conoscere gli amici della Asengard. Allo stand sono presenti gli scrittori Francesco Falconi autore di Estasia, Riccardo Coltri autore di Zeferina. Sono davvero dei tipi simpatici ed è divertente cercare di capire ‘chi è chi’ e non conoscersi solamente per una foto su Facebook e uno scambio di mail per House of Books. Bunny, ovviamente, fa da padrone con i suoi occhioni e l’espressione intelligente e così facciamo foto a non finire! Continuiamo a correre e (ri)becchiamo al volo Bevilacqua per autografi e foto e promesse per prossimi progetti. La prima giornata in fiera è finita e ci aspetta la tanto attesa cena a casa Blondie (Anita Blonde + Kam + Mich + Lucia). Così io e Carlotta veniamo recuperate da Viewtifulmax e ci teletrasportiamo (si, insomma…) direttamente davanti a computer su cui riversare (115) foto, bicchieri di gin tonic e pizze farcite. Cosa si può volere di più dalla vita? (Un lucano.. e chi capisce la doppia battuta si becca un bacio). Cerchiamo di fare fare le serie con le due socie  di HoB, improvvisando una mini riunione ma quando arrivano gli spaghetti con la salsiccia, il sombrero e il vino non sappiamo resistere a lungo..

anita, barbara, bunny, daze, paola, carlotta

anita, barbara, bunny, daze, paola, carlotta

Il sabato incombe pieno di impegni e il gruppo, decisamente allargato (viewtifulmax non sta più nella pelle – deve incontrare i suoi miti! Paola Boni e Valentina non hanno impegni) ricomincia a correre! Creiamo subito una gran trambusto davanti allo stand della Perdisa. Qui avvengono grandi incontri e rimpatriate  con Massimo Rainer, Al Custerlina, Barbara Baraldi, Stefano Di Marino e  Pinketts.  Acquisti e autografi di noir sopraffini e si riparte a bighellonare, ad assistere a grandi incontri e approdare nella sala conferenze più grande dove Licia Troisi presenta la Ragazza Drago. Troppa gente e troppa stanchezza, l’incontro con Licia è solo rimandato! Si esce dalla baraonda. Purtroppo perdiamo un quarto di House of Books, Carlotta deve tornare a Milano. Così la accompagnamo in stazione e ci prepariamo psicologicamente ad affrontare la nostra ultima giornata di fiera.

la colazione dei campioni

la colazione dei campioni

La terza giornata, comincia in maniera perfetta! Amore e cibo. E la giornata non si presenta nemmeno troppo impegnativa. Ci siamo dati appuntamento con un tot di persone alla presentazione di Wunderkind il libro di G.L. D’Andrea e quindi sarà piacevole e poco stressante. Sono solo un po’ agitata per l’incontro con Licia Troisi che non so se si ricorderà che cos’è House of Books e perchè la scoccio.

licia e bunny

licia e bunny

Invece, Licia si rivela una persona gentilissima e disponibile, pronta alla battuta e soggiogata dal fascino di Bunny (come tutti, del resto).  Chiacchieriamo un po’ e ci mettiamo d’accordo per progetti riguardandi il nostro sito e mi sembra soddisfatta (invece voi, rimanete con la bocca asciutta almeno per il momento!). Conosciamo anche D’Andrea che mi fa subito un’ottima impressione, gentile e disponibile con la mascotte che non aspetta altro di farsi fotografare ancora, ancora e ancora.  Si fa vivo anche Claudio Morandini autore di Le larve, gentilissimo! L’intervista/chiacchierata tra i due scrittori è davvero stimolante. Cominciano parlando del Wunderkind, aturalmente ma coinvolgono con la loro passione in maniera straordinaria.  Dalla prima fila, ridiamo e scherziamo con gli autori e alla fine facciamo la fila per gli autografi.

dandrea e bunny

d'andrea e bunny

Per concludere la nostra avventura, ritorniamo alla Asengard. Ci sono gli alcuni degli autori presenti nella raccolta Sanctuary. Alcuni li abbiamo conosciuti venerdì, altri, come Luca Azzolini e Cecilia Randall si sottopongono volentieri a sessioni di autografi e fotografie. In particolare devo dire che Cecilia mi stupisce per la sua dolcezza, adoro Hyperversum e sono felicissima di incontrarla! Alcune chiacchiere con i nostri lettori e siamo di nuovo in movimento. E ad un certo punto mi ritrovo davanti ad un topo gigantesco con gli occhialini… Ma come hanno fatto a convincermi a farmi la foto con Geronimo Stilton? Ma è un topo editore, no?!?

Distrutti ma felici usciamo dalla fiera, dal lingotto, dal parcheggio.

Ciao, ciao a tutti! Al prossimo anno, fiera del libro di torino!

Ringraziamenti sparsi:

tutti quelli che hanno coccolato Bunny, ora è il coniglio di pezza più felice del mondo.viewtifulmax che ha subito le pazzie delle amiche e che si è pure divertito (e tutto il resto glielo dico nell’orecchio quando siamo soli. eh). kam che ci ha rifocillato e trasportato. paola e valentina che sono sempre fortissime. valeria e carlotta ‘che senza di loro non saprei come fare.

PIU’ FOTO PER TUTTI!

p.s. Trovate tantissimi links perchè tutto da sola non sarei mai riuscita a raccontare!

Massacro Show: Lidia D. in esclusiva per Vanity Fair

14 Mag

Lidia D

Sono tornata perchè la verità venga finalmente rivelata !

Lidia D

Io e Lidia D ci diamo appuntamento al settimo piano de La Rinascente a Milano. E’ tardo pomeriggio, il momento ideale per sorseggiare un long drink sulla balconata-vista-guglie-Duomo. Lei è l’immagine della pace, della tranquillità, della “chiarezza”. Avvolta da veli di organza, con una strana luce negli occhi mi sorride, mi stringe la mano e i suoi braccialetti risuonano come dolci nenie d’oriente. Ordino un Long Island e iniziamo a chiacchierare …

Un viaggio di tre giorni in India. Che cosa ti ha fatto cambiare così tanto ?
Ero già stata in precedenza in India. Ero partita senza particolari aspettative e invece mi sono trovata a casa. Per questo motivo ho sentito il bisogno di rivolgermi al mio Guru, Guru Sharii Ganak Luthur. La storia di Aura mi ha scossa nel profondo. Il can can mediatico e il mio stesso intervento ad un reality così… vero, mi hanno destabilizzata. Avevo bisogno di ritrovare il mio centro di forza. Tre giorni sembrano pochi ma in realtà mi è bastato vedere il mio Guru per capire dove stavo sbagliando. Ho potuto assaporare il nettare della devozione.

La Lidia D. post India sarà un’opinionista diversa ?
Più consapevole. Più realista. Più determinata. Aura e sopratutto i suoi genitori non hanno bisogno di tante parole ma di fatti. Ho provato molta amarezza nei confronti di questi signori quando mi hanno cacciata dalla commemorazione ma ora, grazie alla meditazione e ai canti collettivi fatti in India mi sento pronta e aperta ad accettare tutto pur di poter alleviare in qualche modo le pene dei coniugi Petrescu.

3530790110_50ae626edc_obAura Petrescu, giovane ragazza rumena massacrata in Italia. Secondo te le donne straniere come sono viste in Italia ? e in India ?
Per noi donne è difficile sempre, è difficile tutto. E’ difficile ovunque. L’Italia è un paesotto non potrà mai essere alla stregua di grandi stati come l’America. Non riescono a vedere le persone come sono ma solamente classificandole per razza. Io credo che l’Italia dovrebbe raggiungere un livello più alto di spiritualità e gli italiani dovrebbero capire di far parte di un mondo intero, di un universo illimitato. Per questo, cercherò di stare il meno possibile in questo Paese.. e poi ho già certe proposte…

Lidia D. e i giovani: scrittrice per adolescenti e vj. Perchè ?
Ho sempre creduto di essere una persona con molte cose da dire. Il tempo e il pubblico mi hanno dato ragione. Scrivo libri per necessità, ho sempre amato scrivere sin da bambina. Alle elementari mi facevano scrivere i copioni per le recite scolastiche. Ma non ero la classica secchiona noiosa per questo Lidia D. è anche vj. Amo divertirmi divertendo.

Come rispondi alle critiche fatte sulla tua immagine patinata in un reality tanto di avanguardia quanto estremo come Massacro Show ?
La mia immagine ‘patinata’ (fa un gesto con le mani) è frutto delle mie esperienze di vita. Io sono così. Sono diretta e sfacciata per questo mi hanno scelta per Massacro. Perchè sanno di poter contare sul mio grande cuore e la mia sensibilità nel trattare con i ragazzi.

3528676993_7da2d531a9_obMassacro Show cambierà l’Italia ?
L’Italia e non solo. Massacro Show è tutto quello che si fa ma non si dice. E’ il taboo per eccellenza. E’ rallentare in autostrada per vedere se nell’incidente c’è scappato il morto. Il brivido di guardare dal buco della serratura. Ed è un modo per attivare le autorità su casi estremi come questo di Aura, che molto probabilmente sarebbe stato archiviato come un caso qualsiasi.

Sei fidanzata ?
Io sono innamorata dell’amore! (ride) Come potrei avere un solo fidanzato?

Lady Gaga/Lidia D. Sapremo mai il tuo vero nome ?
Piacere, mi chiamo Lidia  (ride di nuovo)

3530801664_7e5d8128ab_obLidia D. è una nevrotica della Reality Generation,opportunista e manipolatrice, sta solo cercando il suo spazio per farsi vedere. Come rispondi a queste critiche ?
Sono persone che non mi conoscono. Che non sanno quanto cuore io stia mettendo in questa trasmissione. Ho cominciato quest’avventura come un qualsiasi ingaggio di lavoro e mi sono ritrovata a soffrire e non dormire la notte pensando al corpo straziato di Aura. Non avevo certo bisogno del Massaro per essere un personaggio in vista. Non ho nulla da dimostrare.
Come svolgerai il resto delle tue personali indagini sul caso Petrescu ?
Il mio primo obiettivo è Chiara, la migliore amica di Aura. Non credo sia ancora stata affrontata nel modo giusto. E’ una ragazza sveglia e sensibile sono certa che stia serbando qualcosa nel suo cuore che ancora non è pronta ad affrontare. Per il resto preferisco non dire nulla. E’ meglio che certe cose vengano affrontate privatamente.

SEGUITE IL MASSACRO SHOW E LIDIA D

scoperte

13 Mag

uha volte pensi di non avere più scoperte da fare. a volte, impari che non è così. che la scoperta, la meraviglia, è ovunque. non sapevo, per esempio, di poter ridere di semplice felicità. e ho scoperto degli occhi in cui accucciarmi e non affogare. ho anche sentito parole che mi hanno tolto il fiato e le parole. sorpresa. sono stata sorpresa. con bocca spalancata e tutto, come nei fumetti.

questa mattina mi sono svegliata bene. ma bene davvero. per questo mi sono inerpicata su scarpe tacco 10 cm e mi sono vestita professionale per andare in banca. perchè comunque il sorriso era facile da scovare e canticchiare canzoni di nick cave con mio padre non ha fatto altro che aumentare questo senso di leggerezza, di primavera. e sono anche riuscita a tirare fuori un po’ di senso artistico da questo gran casino che ho in testa. a fianco trovate un assaggio. il resto sarà affidato al massacro e ai vari network che mi ospitano. sono lidia d. e ora mi divertirò un po’. ah ah ah.

kiss kiss (bang bang)

le mie orecchie a punta perforeranno questo perbenismo

11 Mag
lei è thora birch

questa maschera è mia.mia.mia.

dopo tre-giorni-tre chiusa in casa per colpa di una tosse formidabile, rieccomi in pista, gente! lascio ancora parti di polmone per strada, ma il cuore è saldo, fresco come una mentina e il cervello va abbastanza veloce da assicurarmi una bella, bellissima estate.

oggi, da un primo giro esplorativo in questa città assolata ho portato a casa un vero gioiello: la maschera che vedete a lato. sono anni che sogno foto su foto con addosso questa meraviglia, da quando vidi per la prima volta il film di ghostworld (tratto dal celeberrimo fumetto di daniel clowes) nel 2001.

“ma sei così vecchia e scrivi ancora un blog in cui dici nulla?”

si. si. e ancora si. ho bisogno di un pubblico, perchè non ammetterlo?

comunque sia, mi preparo a grandi cose. prima, (in ordine di tempo) la fiera del libro di torino. l’idea è di seguire il numero maggiore di presentazioni, scattare miliardi di foto, incontrare i lettori di house of books. l’idea è anche di riunire il trio che si formò il novembre scorso. e fare le cattive ragazze. e ridere di tutto. e mangiarci a colazione-pranzo-cena le sbarbatelle che ci saranno in fiera. siamo belle e con una personalità esplosiva, che ci vogliamo fare?

a parte il momento di follia di cui sopra non riuscirò mai davvero ad essere così sicura di me. però, però. mi critico meno. mi prendo più spazi. posso azzardarmi a dire che mi voglio più bene? che dopo aver preso una decisione amara e difficile mi sento più giovane, più libera, più golosa? io dico di si.  io dico che questa volta posso farcela, che mi giro attorno e non c’è il vuoto. non c’è silenzio. il silenzio c’era prima ma era d’aspettativa e io non me ne rendevo conto.

kiss kiss (bang bang)