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E se

3 Ott

E se decidessi di non essere malata?
E se decidessi di non aver bisogno di pillole e goccine per essere felice?
E se decidessi di non essere il mostro che sono ora?
E se tutto questo funzionasse davvero?

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Varie ed eventuali

11 Ago

Da oggi ho deciso di cambiare. Già aver preso questa decisione mi sembra importante ma sinceramente ho paura di averlo fatto troppo tardi. Ho paura che l’unica cosa importante della mia vita sia rovinata. E questo solo perchè non ho saputo aprire gli occhi prima. E non ho nemmeno saputo ascoltare. La decisione è presa, però. Quindi ce la metterò tutta e dimostrerò a me stessa e a chi mi ama che ce la farò. Che combatterò ma senza dibattermi come un pesce nel fondo di un barile. Combatterò e sarò ferma e serena e matura. Se avessi una bacchetta magica desidererei sentire subito questo cambiamento in me, desidererei vederlo nei suoi (tuoi) occhi. Da subito. Puff.

Ma così non è. E allora, preferisco parlare di cose leggerine che mi facciano sentire bene. Se vi va, restate con me.

Ho convinto un’amica a giocare  a World of Warcraft e ora sono una grossa mucca pezzata che picchia e urla in faccia ai nemici. Diciamo che ho troppi pg. Si, diciamolo. E diciamo pure che oggi ho finalmente capito che le uniche classi che sono in grado di livellare sono il warrior, il warlock, il paladino e il death knight. Tutti quelli che curano e sono tanto carini con gli animali e i totem… non fanno proprio per me.

Oggi è il 71° anniversario de Il Meraviglioso Mago di Oz.  E oltre a consigliarvi il libro, e il film mi piacerebbe consigliarvi la lettura di un libro splendido e un po’ difficile che si intitola Strega. cronache dal mondo di Oz in rivolta. Se non avessi quell’inquietante e pericolante pila di libri da leggere lo rileggerei volentieri… chissà 😉

Altri consigli. Stasera gira così.

Ho letto un libro. Un libro amaro e tetro e appiccicoso. Ne parlo come al solito qui ma ho pensato di lasciarvi una piccola citazione che mi ha colpito. Il libro si intitola Io e Glenda.

Mi persi per un momento in una speranza mia privata, che era, se fosse stato possibile, di farmi seppellire in una scatoletta di latta. Farmi ridurre dal dottore in pezzetti grandi come semi e farmi chiudere in una scatoletta di latta di quelle con il coperchio seghettato dall’apriscatole ancora attaccato, e dopo farmki inchiodare in cima a un albero in modo che gli uccelli si cibassero di me dalla scatoletta e poi volassero via  e facessero il giro della terra cagandomi sopra tutti quelli ancora vivi là sotto. Ecco il funerale che sognai per diverso tempo e che mi augurai ancora una volta mentre stavo aggrappato a quella grondaia. Volevo che la scatoletta fosse inchiodata più o meno all’altezza alla quale mi trovavo in quel momento.

Ma non solo lettura più o meno impegnata, in questo post. Anche telefilm. robe varie ed eventuali che mi stanno acchiappando al momento. Vecchie e nuove. provatele, ma non solo. Suggerite.

The Big Bang Theory.

“The Big Bang Theory” è una situation comedy americana creata da Chuck Lorre e Bill Prady e prodotta dalla Warner Bros  Television e dalla Chuck Lorre Productions. L’episodio pilota è andato in onda il 24 settembre 2007 sul canale statunitense CBS. Sono state realizzate finora tre stagioni. La serie è ambientata a Pasadena, in California. Quattro giovani scienziati, Leonard (Johnny Galecki), Sheldon (Jim Parsons), Raj (Kunal Nayyar) e Howard (Simon Helberg), lavorano insieme al California Institute of Technology e fanno amicizia con Penny (Kaley Cuoco), una bellissima ragazza che viene a vivere nell’appartamento di fianco a quello di Leonard e Sheldon. Lo strano mondo dei quattro amici, nerd a tutti gli effetti (molto intelligenti, amanti di fumetti, videogiochi e fantascienza), si scontra con quello semplice e superficiale di Penny quando Leonard, che vorrebbe come i suoi amici avere una vita più sociale, si innamora di lei. (fonte : The Big Bang Theory Italia)

Fringe

Fringe è stata la sceneggiatura più contesa dai network statunitensi nel 2008 ed alla fine è stata la Fox a spuntarla. La nuova serie di fantascienza è stata creata da J.J. Abrams (”Alias” e “Lost”) con Alex Kurtzman (nelle scorse stagioni produttore esecutivo della serie “West Wing”, poi regista degli episodi pilota di “The Nine” per la ABC e di “Journeyman” per l’NBC) e Roberto Orci. Il budget per il pilot di 90 minuti ammonta a circa 10 milioni di dollari (quanto era costato il pilot di “Lost”), con un costo per episodio vicino a 2 milioni di dollari. La serie, prodotta dalla Bad Robot di Abrams con Warner Bros Television, sarà incentrata su una giovane agente FBI, costretta ad indagare su fenomeni potenti e inspiegabili sempre più dilaganti. Ad affiancarla uno scienziato i cui studi passati potrebbero essere al centro dell’imminente catastrofe ed il figlio dell’uomo, un individuo tanto geniale quanto difficile da trattare. La serie, è descritta da Abrams come qualcosa di simile nello spirito a “X-Files” e “Ai confini della realtà. Gli episodi della serie esploreranno diversi singoli misteri paranormali, ma anche l’evoluzione dei rapporti tra i tre personaggi. La lavorazione dell’episodio pilota dello show si è svolta nella città di Toronto, in Canada. (fonte: Fringe Italia)

Per il momento vi lascio con queste ‘segnalazioni’. Voi ditemi che ve ne pare 😉

Kiss kiss (bang bang)

Il tempo

11 Ago

Eppure eccomi ancora qui. Contro ogni previsione, la mia. I capelli sono cresciuti e l’espressione è sempre accigliata. Forse anche il sorriso non è più lo stesso, ma non so, chi diceva fosse radioso ora non fa parte della mia vita se non marginalmente.

Eppure sono qui. Io che catturavo ogni attimo in un click fotografico per non dimenticare e ora a tratti mi riempio di lexotan per non vedere e non sentire e non parlare, no, come le tre scimmiette.

Quanto sto perdendo? E cosa? E quanto perderò ancora?

Se penso che il mio unico desiderio è sempre stato far sorridere chi amo. Ma penso troppo spesso alla morte, specialmente da quando anche tu, di cui non conoscevo nemmeno le rughe, hai mollato il colpo e sei andato.

Chi l’avrebbe detto, chi.

Kiss kiss (bang bang)

Mi gira la testa

27 Lug

In questi giorni non sto tanto bene. Diciamo che sto passando un periodo un po’ duro. Dite sindrome da stress? Ah, si può darsi ma non credo che controllerò Wikipedia per questo.

Vorrei solo sdraiarmi per terra e attendere. Vi ricordate il video dei Radiohead?

Ecco.

Si sa, quando non è una, sono due. Gli amici, quelli, si contano sulle dita di un moncherino. I sopravvissuti sono pochissimi. Ma in realtà, questa mattina mi ero svegliata bene. Si, sapete, capita anche a me anche se pare incredibile. Quindi, prima di ricevere decisamente troppe emails, stavo pensando che questo post sarebbe stato un po’ sul genere ‘va un po’ tutto di merda, ma quel poco che va bene è talmente meraviglioso da farmi sorridere senza pensare’.

Ebbene, il caposaldo, ringraziando la Dea c’è sempre, la mia gioia è lì che si arrabbia con me e per me.

Il resto… Del resto… Ma si, ma in fondo chi se ne STRACATAFOTTE! Non ho voglia di piangere ancora per i nervi, di perdere i capelli (meno male che non ho preso da papà) star male di stomaco ma non dimagrire (amara verità) and so on.
Io ora vi voglio dire che.
Mi sono ubriacata a Casa Blondies! Dopo secoli e secoli e incompresioni e inviti da vampiro sono tornata nel Clan. Abbiamo mangiato, riso e pianto. E bevuto. E sono stata portata a casa sulla brum brum del mio amore e io ridevo perchè non capivo dov’eravamo e insomma una sbronza così erano secoli e non ho più il fisico. Ma è una serata che mi ha resa felice.  E che so che si potrà ripetere. Sia come sia.
E vorrei anche condividere una scoperta. Prendere il caffè al Valentino di sera e chiacchierare fino alle ore piccole partendo da pettegolezzi passando per fumetti/film/libri finendo al futuro è una cosa stupenda che nessun soldo potrebbe mai comprarmi.
Kiss kiss (bang bang)

Stufa

21 Lug

E’ un periodo di totale rottura. La mia vecchia vita è sparita, spazzata via. Sono entrata in un tunnel dove l’odio è all’ordine del giorno. Niente più ristorante quando mi pare, niente vacanze, niente viaggi, niente shopping. Eì poco per voi, lo immagino. Io mi sento spogliata di tutto, spogliata della mia libertà.

Sono stufa.

Di quegli editori che ti cercano sino allo sfinimento per chiederti pubblicità gratis e che quando hai bisogno tu, beh. Puff!

Di stare chiusa in casa e di non avere un mio spazio.

E, sinceramente anche di questo post.

kiss kiss (bang bang)

Fatti.

15 Lug

Elenco (si, quelli che mi piacciono tanto) dei fatti miei. Una piccola carrellata sui mesi in cui non ci siamo visti. Ecco.

Sono stata chiamata per vari colloqui e domani ne avrò un altro. Una prova in un negozio di abbigliamento disastrosa. E non molto altro.

Ho scoperto, leggendo nel web, della morte di parecchie persone famose e meno: Peter Steele, Mark Linkouse, Paul Gray, Alexander McQueen, Malcolm McLaren.

Ho litigato (più o meno) e poi fatto pace.

Ho ballato sotto la pioggia canzoni trashose anni ’80 che mi piacciono tanto. Dopo un concerto stupendo e una ciucca con i fiocchi.

Ho venduto i miei vestiti a Mercanti per Un Giorno.

Ho provato molti social network ma alla fine sono rimasta ancorata ai vecchi. Ma TetrisFriends è strafigo.

Ho letto poco e scritto ancor meno ma ho scoperto delle perle dimenticate come Bad Monkeys di Matt Ruff.

Il mio 2010 è cominciato con tre persone stupende con una birra in mano su un fiume.

Ho continuato a seguire centinaio di tumblr, crearne alcuni miei e scoprire cose buffe.

Ogni tanto cucino biscotti e dolci. Il Cookie Monster che c’è in me, sforna e sforna (una ricetta semplice semplice vi aspetta nel prossimo post)

Siamo stati al concerto di Marky Ramone. Ed è stato bello, bello, bello. Cantare a squarciagola i pezzi dei Ramones guardando le stelle, non ha semplicemente prezzo.

Dopo aver detto al mio fiancé “A meno che tu non mi faccia ubriacare non credo mi vedrai mai ballare” mi sono contraddetta e divertita moltissimo una serata al Veleno cafè.

Ho seguito Sanremo con i Twitteramici! E anche l’Isola dei Famosi ma solo finchè c’era Busi. E il Grande Fratello. E. Basta, dai.

Sono andata a Milano e con il mio amore ho visto la prima mostra italiana di Paul McCarthy. Ed è stato un pomeriggio perfetto, inaspettato e sereno.

Ho guardato un po’ troppo spesso in faccia la realtà e mi ha spaventato.

Ho passato una splendida mezza giornata con uno scrittore che spero torni presto a trovarmi.

Avevo cominciato due progetti fotografici ma li ho abbandonati e ripresi e abbandonati. E’ frustrante e rilassante insieme.  Altri progetti li ho nel cassetto.

Ci sono stati momenti in cui ho davvero creduto di non esistere. Momenti in cui mi sono persa e ritrovata.

E’ morto il Criceto Guerriero Boris. Dopo aver combattuto, oh si.

Sono usciti tanti dischi, mi sa. Ah, si. Io li chiamo ancora dischi.

Sono stata ad un funerale. E nonostante non vedessi questa persona da tempo, nonostante io abbia visto la madre svenire, la moglie urlare, la terra cadere sulla bara, non riesco ancora a credere  sia morto.

Ho tolto la frangia storica, era ora. Forse.

E ora sono qui ed è abbastanza tardi e domani ho un po’ di cose da fare ma non ho voglia di staccare e andare a dormire. Il mio DSi mi farà compagnia, credo. E poi, i sogni.

Kiss kiss (bang bang)

primo.

11 Mar

a volte sembra un nuovo inizio.
altre volte sono solo false partenze. Dio solo sa quante ne ho vissute. Troppe.
accompagnate da delusioni pungenti.
ripensamenti, mai. pentirsi fa male ed è inutile.
si presta fiducia nel prossimo.
si prega fortissimo, urlando quasi, per essere certi che lassù, qualcuno ci senta.
a volte ci si distrae, semplicemente pensando, cosa potrà accadere di male? come potrebbe andare peggio di così?

alla fine ci va, peggio di così, in un modo o nell’altro.
io tocco il fondo e poi cerco di risalire. mi è successo di farcela, eccome. niente di eclatante. piccoli successi, ma sono arrivati.
e ora, cosa c’è di diverso?
di diverso c’è che sul fondo del barile non sono sola. chi potrebbe e dovrebbe appoggiarmi si sta dibattendo in acque torbide. e perciò non posso, davvero non posso, cedere. devo essere forte e ingoiare le lacrime e cacciarle in fondo in fondo in gola dove diventano verde bile acida.
e non pensarci e sorridere e fare finta di niente e guardarsi attorno con fiducia e non parlarne con lei no, no che ci starebbe male ma tu le cose riesci a sopportarle perchè sei forte.
si. sei, forte.